Magdi Cristiano Allam è deputato al parlamento europeo nel gruppo del Partito Popolare Europeo.


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MAGDI CRISTIANO ALLAM

RELAZIONE POLITICA INTRODUTTIVA

Congresso nazionale del movimento politico “Io amo l’Italia”

(Hotel Le Robinie, Solbiate Olona, 28 e 29 novembre 2009)

Prendendo atto della profonda crisi di valori e identità di cui soffre il nostro mondo contemporaneo evidenziati, da un lato, dal tramonto di due miti ideologici apparentemente contrapposti, quello del comunismo dopo la caduta del Muro di Berlino il 9 novembre 1989 e quello del mercatismo dopo il tracollo della banca d’affari Lehman Brothers il 15 settembre 2008, di fatto accomunati dall’aver violato la dignità della persona e dal non aver perseguito il bene comune, senza che all’orizzonte si prospetti un modello alternativo di civiltà accettabile dall’insieme dell’umanità e mentre si consolida il rischio del dominio economico e sociale della Cina capital-comunista a livello mondiale; dall’altro questa crisi mondiale registra il successo della globalizzazione del terrorismo islamico e il sostanziale fallimento delle guerre in Iraq e in Afghanistan promosse dagli Stati Uniti per contrastare il terrorismo islamico, evidenziando l’affermazione sia del terrorismo islamico dei taglia-gola che ha raggiunto il culmine con gli attentati dell’11 settembre 2001 contro le Torri Gemelle e il Pentagono, sia del terrorismo islamico dei taglia-lingua che sono riusciti ad imporre l’ideologia dell’islamicamente corretto fino al punto da costringere il papa Benedetto XVI prima a giustificarsi per tre volte e poi a pregare rivolto verso la Mecca, dopo aver posto la mano sul Corano, nella moschea Blu di Istanbul il 30 novembre 2006, “colpevole” di aver detto la verità storica sull’espansionismo islamico tramite la spada nel discorso pronunciato nell’università di Ratisbona il 12 settembre 2006;

nella consapevolezza che l’Italia e più in generale l’Europa sono in preda ad una deriva etica che si alimenta di una concezione materialistica e consumistica della vita che sfocia nella cosificazione della persona e nell’idolatria del mercatismo; così come è prigioniera di una malattia ideologica naufragata nel nichilismo, relativismo, autolesionismo, indifferentismo, islamicamente corretto, buonismo, laicismo, soggettivismo giuridico, e, sul piano più ampio della gestione sociale, nel multiculturalismo; e che di fronte a questa realtà è necessario dare una risposta adeguata in grado di risolvere l’insieme dei problemi di fondo, che si riassumono nella crisi della fede, dei valori, dell’identità e della civiltà;

verificando giorno dopo giorno che l’Italia e più in generale l’Europa sono destinati ad un inesorabile suicidio demografico e civile per il predominio a livello globale, sul piano economico, di un capitalismo selvaggio individualista, egoista ed edonista appiattito su parametri materialistici e consumistici, senza regole etiche, lesivo dei diritti fondamentali della persona e dei valori non negoziabili che sostanziano l’essenza della nostra comune umanità, che ha paradossalmente il suo paradigma nel regime bicefalo capital-comunista della Cina; in aggiunta alla crescente sottomissione sul piano dei valori e dell’identità all’arbitrio del radicalismo islamico che strumentalizzando una concezione formalistica delle leggi, dei diritti, della democrazia, del dialogo e della convivenza ci costringe a subire la violazione dei principi basilari della nostra civiltà al punto da essere riuscito a trasformare l’Europa in una roccaforte dell’estremismo e del terrorismo islamico che ha già prodotto dei terroristi islamici suicidi con cittadinanza europea che si sono fatti esplodere dentro e fuori dell’Europa;

chiarendo che noi, sul piano economico, nutriamo una positiva considerazione del libero mercato che valorizza lo spirito imprenditoriale dei singoli, così come sul piano sociale vogliamo convivere pacificamente e costruttivamente con tutte le persone di buona volontà indipendentemente dalla loro fede, cultura, etnia e cittadinanza, compresi certamente i musulmani, nella condivisione dei valori non negoziabili che sono il fondamento della nostra umanità e della comune civiltà; ma che tuttavia non vogliamo diventare una colonia economica della Cina capital-comunista finendo per rinunciare ai diritti fondamentali della persona, alla libertà e alla democrazia; così come non vogliamo sottometterci ideologicamente e socialmente come colonia del califfato islamico globalizzato perseguito dai terroristi e dagli estremisti islamici, finendo per essere costretti ad accettare l’islam come religione, Allah come dio, il Corano come testo sacro, Maometto come profeta, le moschee come luoghi di culto e a legittimare la sharia come parte integrante del nostro stato di diritto indipendentemente dal fatto oggettivo che i loro contenuti sono in flagrante violazione con i valori non negoziabili a partire dalla sacralità della vita, dalla dignità della persona e dalla libertà di scelta;

certi che la civiltà dell’Europa si fonda sulla verità storica delle radici giudaico-cristiane e che il cristianesimo è il collante valoriale e identitario che nel corso di millenni, recependo e assimilando ciò che di positivo e costruttivo è insito nel pensiero greco, romano, laico e liberale, ha consentito all’Europa di emergere come nazione civile e prospera, custode dello stato di diritto e della democrazia, nonché promotrice dello sviluppo economico nell’insieme del mondo;

proprio perché siamo animati da un autentico amore per il prossimo, chiunque esso sia, indipendentemente dalla sua fede, cultura, etnia e cittadinanza, oggi più che mai siamo consapevoli che per poter elargire amore al prossimo dobbiamo innanzitutto amarci, riconciliandoci con noi stessi, riconoscendo la verità storica delle nostre radici giudaico-cristiane e del cristianesimo come collante valoriale e identitario della civiltà dell’Europa, riscattando la nostra anima dal baratro della deriva materialistica e consumistica, promuovendo la cultura dell’amore per se stessi, per l’Italia e l’Europa come casa comune dove i diritti e i doveri, le libertà e le regole sono un patrimonio solido e condiviso che vincola tutti senza alcuna eccezione e garantisce tutti senza alcuna discriminazione;

sulla base di queste premesse che illustrano correttamente la realtà odierna dell’Italia e più in generale dell’Europa, il movimento politico “Io amo l’Italia” si assume la storica missione di promuovere insieme a tutte le persone di buona volontà il processo di emancipazione sul piano personale e collettivo proclamando uno stato di emergenza etica fondato su verità e libertà, fede e ragione, valori e regole, che s’ ispira al principio morale della condanna del peccato e dell’amore del peccatore, rifuggendo il male e perseguendo il bene; che consideri come priorità nazionale italiana e comunitaria europea la riscoperta, l’adesione e la difesa della nostra comune civiltà che si fonda su una identità forte sostanziata da valori condivisi e da regole rispettate, che riconosce la verità storica delle radici giudaico-cristiane e del cristianesimo come collante valoriale e identitario della civiltà dell’Europa, che accetta pienamente la laicità come fondamento della civile e costruttiva convivenza, così come valorizza il liberalismo solidale che coniuga il diritto del singolo all’autorealizzazione tramite il successo imprenditoriale con il dovere della società di garantire a tutti i cittadini l’appagamento delle necessità fondamentali per la sopravvivenza e la crescita;

il movimento politico “Io amo l’Italia” promuoverà insieme a tutte le persone di buona volontà la riforma etica dell’insieme delle istituzioni che ci accompagnano sin dalla nascita, nella consapevolezza che potremo riscattarci solo se saremo in grado di ridefinire qualitativamente il nostro modello di sviluppo economico e il nostro modello di convivenza sociale, mettendo al centro la persona, la famiglia, la comunità locale e la nazione, affermando il primato del bene comune e dell’interesse generale, salvaguardando il senso dello Stato e l’interesse nazionale;

la missione del movimento politico “Io amo l’Italia” è di contribuire con tutte le persone di buona volontà a colmare il baratro esistente tra materialità e spiritualità in un mondo globalizzato soltanto nella dimensione materiale della modernità ma che è in conflitto sui valori e le regole della spiritualità della modernità; concretamente la nostra missione è favorire un’Italia, un’Europa ed una Umanità di benessere, giustizia e pace, a misura d’uomo, fondati sul primato dei diritti fondamentali dell’uomo e dei valori non negoziabili che sostanziano l’essenza della nostra umanità; la fede nella sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale; la considerazione della dignità della persona come il fondamento della civile convivenza; il rispetto della libertà di scelta a partire dalla libertà religiosa; il perseguimento del bene comune e dell’interesse generale; l’adesione alla verità che si fonda sui fatti oggettivi, assoluti e universali; la centralità della famiglia naturale nella costruzione sociale; il rispetto per l’autorità morale; il diritto-dovere all’informazione corretta e responsabile; la salvaguardia della democrazia e del diritto sostanziale; l’indissolubilità di diritti e doveri; l’inviolabilità delle regole etiche, comuni e condivise; la garanzia della sicurezza personale e collettiva; il liberalismo economico e la solidarietà sociale; la sussidiarietà e la meritocrazia; la valorizzazione e la tutela dell’ambiente quale risorsa della collettività e patrimonio dell’umanità.

il movimento politico “Io amo l’Italia” s’impegna a proporre ed attuare insieme a tutte le persone di buona volontà delle soluzioni concrete ai problemi reali della gente sul piano economico, sociale e politico, dalla famiglia alla scuola, dalla salute al lavoro, dalla religione alla comunicazione, dalla democrazia alla sicurezza, dall’ambiente all’energia, dal turismo ai trasporti, dall’immigrazione all’integrazione, che si ispirano ad un’economia sociale di mercato con una concezione etica dello sviluppo economico e della convivenza sociale, fondata sulla centralità della dignità della persona, sulla certezza del bene comune e sul perseguimento dell’interesse nazionale;

il movimento politico “Io amo l’Italia” è portatore di una riforma etica qualitativa dell’insieme del nostro modello di progresso economico, dell’organizzazione sociale e della stessa concezione della felicità, che metta al centro la dignità della persona, affinché la materialità sia al servizio della persona e non viceversa la persona schiava della materialità, facendo prevalere la dimensione dell’ “essere” anziché quella dell’ “avere” e dell’ “apparire”. In questo contesto il movimento politico “Io amo l’Italia” promuoverà un processo di formazione culturale, etica e politica affinché ciascuno di noi possa diventare protagonista di verità e libertà, il binomio indissolubile che sostanzia il fondamento della civiltà europea; per ergersi a testimone di fede e ragione, il binomio indissolubile che sostanzia il fondamento della civiltà cristiana; ed affermarsi come costruttore di valori e regole, il binomio indissolubile che sostanzia la via del riscatto dalla deriva etica per realizzare la comune civiltà dell’uomo.

Il movimento politico “Io amo l’Italia” si propone in Italia e in Europa come la forza politica qualitativamente diversa sul piano dei contenuti mettendo al centro i valori e le regole, così come si presenta autenticamente innovativa sul piano del criterio della partecipazione accogliendo tutte le persone di buona volontà all’interno di una struttura federativa che aggrega differenti soggetti politici e della società civile nella salvaguardia della loro identità e nel rispetto della loro autonomia, sulla base della condivisione di una concezione fondamentalmente etica della politica, dell’economia e della vita; l’obiettivo nel breve termine è di promuovere un processo di liberazione del Tempio della politica, dell’economia, della cultura e della religiosità autentica da tutti i mercanti che idolatrano il dio denaro svendendo i valori e credono nel dio sondaggio sostituendo la realtà con la virtualità, imponendo un potere sostanzialmente autocratico, fazioso e demagogico, interessato essenzialmente alla raccolta del consenso sollevando polveroni mediatici in cui conta ciò che si appare e non ciò che si fa; accentuando la deriva leaderistica dei politici, mortificando gli organi costituzionali dello Stato sempre più svuotati delle loro funzioni e della loro stessa legittimità, accrescendo la deresponsabilizzazione dei cittadini che tendono a distanziarsi e a diffidare sempre più delle istituzioni;

il movimento politico “Io amo l’Italia” si concepisce come soggetto costruttore della civiltà di valori e regole, impegnato fondamentalmente a realizzare delle opere che corrispondano alla soluzione concreta dei problemi reali della gente, mentre non è assolutamente interessato alla denuncia fine a se stessa mistificando e strumentalizzando i fatti per accrescere il consenso; in quest’ambito crediamo nel dialogo sostanziale e costruttivo tra tutte le persone di buona volontà, che si fondi sulla condivisione dei valori non negoziabili e sul perseguimento del bene comune, affinché il dialogo non diventi fine a se stesso risultando sterile e controproducente; così come crediamo nella pacifica e civile convivenza tra tutte le persone di buona volontà sulla base del rispetto della piattaforma di valori e regole che sostanziano la specificità dei popoli, che in Italia e in Europa hanno dato vita ad una civiltà fondata sui diritti basilari della persona, i valori non negoziabili, lo stato di diritto e la democrazia.

Cari amici, coraggio! Per realizzare l’Italia e l’Europa della dignità della persona e del bene comune assumiamoci la storica missione di riscatto dal suicidio relativista restando fedeli alle radici giudaico-cristiane, diventando protagonisti di verità e libertà, ergendoci a testimoni di fede e ragione, elevandoci a costruttori di una civiltà di valori e regole.
Sì, cari amici, noi siamo i Protagonisti e ce la faremo!
Vi abbraccio fraternamente e vi auguro di cuore tanta salute, serenità, sempre nuovi successi, traguardi e un mondo di bene.

(Solbiate Olona, 28 novembre 2008)


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(Giuseppe Fontana 04\02\2010)Mortadella a Bologna

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